Kill la Kill

Matoi Ryuko vuole vendicare la morte del padre cercando il suo assassino presso una scuola molto speciale.

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La scuola speciale Honnouji

Trama – Battaglie ovunque –
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Ryuko Matoi

Il padre di Ryuko Matoi viene assassinato nel suo laboratorio quando aveva appena completato un particolare vestito alla marinaretta senziente chiamato Senketsu, destinato alla sua cara figlia. Ryuko riesce a malapena a scorgere l’assassino che scappa con metà forbice, una speciale arma magica atta a recidere le fibre delle uniformi guerriere per ucciderle con cui era stato forgiato il vestito.
Inizia così questo anime con la sete di vendetta di Ryuko verso chiunque possa essere coinvolto nella morte del padre. Per questo si dirige verso l’istituto Honnouji, gestito da Satsuki Kiryuin, che possiede un vestito simile al suo chiamato Jinketsu. Questi vestiti dai poteri magici sono alieni e sfruttano il sangue umano per evolvere e donare poteri sovraumani a chi li indossa.
All’interno dell’istituto si producono vestiti speciali simili, ma meno potenti, a Senketsu e Jinketsu con lo scopo di conquistare il mondo.
Le battaglie si sprecheranno, tra tornei vari, tentativi di uccidersi l’un l’altro e colpi di scena degni della migliore pellicola d’azione piena dei cliché più classici e inutili.

A tutto questo si aggiunge l’associazione Nudist Beach: un gruppo di nudisti che vuole combattere l’uso comune di indossare vestiti per rappresentare se stessi; inoltre, vuole combattere la supremazia mondiale dell’azienda Revocs nella produzione di vestiti in quanto quest’ultima inserisce fibre speciali aliene nei suoi prodotti per poter controllare ogni essere umano vivente a tempo debito.
Ragyou Kiryuin è la madre di Satsuki oltre che unica proprietaria della Revocs e sarà sin da subito chiaro che è lei la vera antagonista della nostra Ryuko. Donna molto bella e cattiva ci spiegherà come quelle fibre siano giunte sulla Terra con lo scopo di mangiarselo per moltiplicarsi e conquistare altri pianeti.
Alla fine di altri colpi di scena e una battaglia nello spazio Ryuko riuscirà a sconfiggere Ragyou uccidendola, perdendo, però, il proprio amato amico Senketsu che si sbriciolerà nel tentativo di farla tornare a terra dallo spazio.

Trama – Scemenze inutili –

Se si riesce a passare sopra eventuali cliché troppo marcati è impossibile sopportare le stupidaggini che compongono non solo l’ambientazione, ma anche alcuni personaggi. Mako è un’amica di Matoi Ryuko e l’aiuterà svariate volte durante le sue battaglie con interventi inutili, pesanti e privi, spesso, di significato: l’amicizia vince sempre e con gli amici si superano tutti i problemi. Solita scemenza giapponese che si vede spesso negli anime di scarsa qualità.
Tra l’altro non è destinataria di nessun abito “alieno”, salvo alla fine, per cui non ha proprio il minimo senso che si metta in mezzo a battaglie dove vengono quasi sempre disintegrati palazzi e/o mezze città.
Un’altra cosa fastidiosa sono delle scritte enormi, spesso rosse con un font molto largo, che appaiono con nuovi personaggi o altre situazioni particolari. Che ci siano è qualcosa su cui si potrebbe chiudere un’occhio; che siano grandi più di metà schermo è davvero fastidioso.
Tutto ciò che succede oltre alla trama principale, poca roba per fortuna, non è quasi mai di alcun interesse.


Personaggi – I principali –

Non ci sono molti personaggi in questo anime che si possano definire importanti per la trama: oltre a Ryuko, Satsuki e Ragyou potrei soltanto nominare Mikisugi, il finto professore e capo della Nudist Beach. Questi ci permette di capire, grazie a delle spiegazioni più o meno chiare, la situazione in corso e quanto accaduto per essere arrivati a quel punto. L’unico personaggio veramente utile di quelli presenti.
Ad ogni modo a parte Ryuko e Satsuki non ci vengono fornite particolari informazioni sul passato di nessun altro se non il minimo indispensabile e questo, secondo me, è un vero peccato in quanto sarebbe stato molto interessante scoprire qualcosa in più su Ragyou o gli altri partecipanti alle battaglie.
Riguardo a Senketsu posso dire che si salva sebbene sia parte di quel discorso sull’amicizia che viene reso pesantissimo dalle stupide apparizioni di Mako. Jinketsu non ha una volontà propria e probabilmente esiste per uccidere gli esseri umani.

Personaggi – E quelli di contorno –

I quattro DEVA: Gamagori, Inumuta, Sanageyama e Jakuzure. Questi da soli bastano e avanzano per dare un po’ di senso a quello che succede, sebbene partecipino a quasi tutte le battaglie. Per fortuna molto del lavoro, che Satsuki comanda senza fare niente, viene gestito da questi quattro e le loro abilità personali permettono una caratterizzazione molto interessante delle loro uniformi aliene con tanto di 2/3 evoluzioni durante la serie.
Nei più classici degli anime d’azione e combattimento questi quattro sono perfetti anche per come vengono resi divertenti in alcune deformazioni; ad esempio Gamagori, di tanto in tanto, appare più grande e grosso di almeno il triplo rispetto ad un uomo normale.
Purtoppo, gli altri personaggi non offrono spunti utili alla trama, spesso offrono scene stupide e poco divertenti, come la famiglia di Mako. Sarebbe servito qualcuno che aiutasse Mikisugi a spiegarci un po’ di cose, ma Tsumugu sembra alquanto poco propenso a rendersi simpatico.
Si salvano veramente in pochi.


Animazione
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Ragyou Kiryuin

È l’unica cosa che si salva di questa opera che, voglio ricordarvi, non ha avuto un manga prima della sua pubblicazione; quello è postumo e contemporaneo alla messa in onda della serie animata. Così come i videogiochi.
Sebbene nelle prime battute lo strano stile grafico possa infastidire chi è abituato a guardare anime, piano piano si prenderà la sua ribalta grazie alla caratterizzazione dei personaggi, ognuno diverso dagli altri. Fondali minimali, in alcune situazioni, permettono di concentrarsi facilmente su aspetti resi in evidenza, come le luci arcobaleno che si dipanano dai capelli di Ragyou. Nonostante alcune approssimazioni tutto ciò che deve risaltare agli occhi di chi guarda lo fa nel modo migliore ed è molto difficile perdersi qualcosa di importante già alla prima visione. Peccato solo per quelle dannate scritte enormi, troppo grandi e ingombranti; volutamente ingombranti, certo, ma che rovinano alcune scene.


Sonoro

Delle varie sigle che vengono presentate, due all’inizio e due alla fine, apprezzo soltanto al seconda opening dei GARNiDELiA che ritengo stia bene con un anime di questo tipo. La prima opening è anonima, mentre le due ending staccano troppo dal contesto d’azione.
Sulle voci dei personaggi posso dire che mi piacciono quasi tutte; quella che mi piace meno è quella di Ryuko Matoi, ma comprendo come sia stato necessario cercare una doppiatrice con la voce aggressiva. Orrenda quella di Nonon Jakazure, ma raramente un uomo può dare una voce decente ad un personaggio femminile. (forse riesce meglio in contrario, vero Naruto?)
Ci sono anche moltissimi effetti sonori dovuti agli scontri e alle esplosioni, ma nessuno ha stonato nel complesso.

Sigla iniziale :
  • “Sirius” di Eir Aoi
  • “Ambiguous” dei GARNiDELiA
Sigla finale :
  • “Gomen ne, Ii ko ja Irarenai” di Miku Sawai
  • “Shinsekai Kōkyōgaku” (新世界交響楽) dei Sayonara Ponytail
Canzoni interne :
  • “Before My Body Is Dry” di Mika Kobayashi ft. David Whitaker
  • “Blumenkranz” di Cyua
  • “Sanbika” (サンビカ) di Eir Aoi (episodio 7)

Mah, se non sapete cosa guardare

Di questo Kill la Kill si salva soltanto l’animazione particolare e un po’ la trama che offre alcuni spunti originali. Per il resto non ci siamo proprio e se questo è il primo lavoro della casa di produzione Trigger temo che debbano migliorare parecchio.
Sebbene sia stato apprezzato per la sua “ignoranza”, specie nei combattimenti, temo che ben presto ci si dimenticherà di averlo visto.
Si sarebbe dovuto fare di più nei confronti dei personaggi e riuscire a dare spiegazioni un po’ più chiare della trama senza dover ricorrere a spiegoni sparsi in alcuni precisi episodi per evitare di perdere audience.
Non ve lo consiglio; inoltre, l’ultimo episodio e l’OAV successivo sono veramente brutti e noiosi. Se quell’OAV doveva mostrarci il futuro prossimo per i personaggi non la fa affatto rendendosi inutile più dei sermoni di Mako. Sarebbe stato carino vedere Gamagori che invita a cena Mako o Ryuko che passa del tempo assieme alla sorella maggiore Satsuki. (lo so spoiler)

Sito ufficiale

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