Dimension W

L’umanità cerca di sfruttare l’energia scoperta all’interno di una quarta dimensione, W, con dei problemi.

Recensione

Il manga è tutt’ora in corso in terra nipponica e dall’anime si comprende abbastanza chiaramente; quello che non si capisce è il motivo che ha spinto gli autori della serie animata a tagliare brutalmente quanto di meno indicato c’era a disposizione. Non ho letto il manga, sono sincero, ma dubito fortemente che non venga spiegato praticamente niente della maggior parte dei personaggi. Sappiamo soltanto qualcosa del protagonista, ma soltanto verso la fine e non è nemmeno chiaro come un comune essere umano senza impianti possa ancora rendersi utile in una società simile.
Siamo nel 2072 e circa una quarantina di anni prima venne provata l’esistenza di una “quarta dimensione”, rinominata W, la cui energia poteva essere sfruttata in maniera illimitata per far funzionare meglio il mondo conosciuto. Ovviamente gli intrighi politici si sprecano, sebbene nell’anime si intuiscano e basta, e ci sono varie battaglie fredde tra diverse nazioni per ottenere più privilegi nello sfruttamento di questa energia.
Purtroppo anche di queste non se ne sa granché salvo qualche accenno negli episodi con i sudafricani. Altro buco si ravvisa nell’incipit del secondo protagonista: una tizia completamente cyborg si unisce al super uomo dopo che il padre, un noto scienziato ritiratosi e malato, si suicida come manifestazione contraria all’uso dell’energia della nuova dimensione. Infatti, tale energia, oltre a soddisfare il fabbisogno mondiale viene utilizzata per creare parti biomeccaniche da aggiungere agli essere umani: braccia, gambe, organi, ecc… attraverso un sistema chiamato Coil l’energia viene incanalata nell’organo modificato. Ogni Coil è registrato e monitorato dall’azienda unica di gestione dell’energia.
Un altro scienziato, più giovane e pazzo, da senso alla trama perché si pone come nemico dei due personaggi principali, questi ultimi combattono coloro che creano dei Coil illegali, nella ricerca estrema di sfruttare l’energia dell’altra dimensione.
Di fatto la trama ruoterebbe attorno agli intrighi politici dell’azienda principale che gestisce l’energia dell’altra dimensione, ma vira, inutilmente, sulla relazione tra il super uomo e la ragazza cyborg. Persino il finale, di cosa non è chiaro, non spiega molto e lascia spazio per una eventuale seconda serie che dubito vedremo mai.
Animazione e sonoro sono nella media, direi sottotono la prima.

Il manga è pubblicato dalla Panini e, se proprio volete iniziare a leggerlo, sappiate sin da ora che il manga è pubblicato da una rivista mensile in Giappone per cui non aspettatevi pubblicazione veloci qui in Italia. Onestamente, spero sia meglio dell’anime.

BAH! NON VALE LA PENA.

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