Netsuzou Trap

Una serie di 12 episodi relativi all’amore passionale e complicato tra due ragazze e amiche delle superiori.

Drama – Ecchi – Romanticismo – Yuri
Yuma Okazaki

Trama
Due ragazze, amiche sin dall’infanzia, vivono una affianco all’altra in un complesso di mini appartamenti per studenti che frequentano scuole lontano da casa. Le due sono entrambi liceali e dovrebbero avere più o meno 16-17 anni; dico dovrebbero perché la cosa non ha la minima importanza, come non ne ha alcuna la scuola che frequentano. Entrambe hanno un fidanzato con cui uscire assieme e spesso organizzano uscite a quattro per divertirsi tutti assieme. Ciò che crea sin da subito dei problemi sono i diversi caratteri delle due: se Yuma è una ragazza come tante, timida e insicura dei propri sentimenti, Hotaru si rivela essere l’opposto e non lo nasconde nemmeno più di tanto iniziando a giocare con l’amica.
L’escalation della passione tra le due inizia un pomeriggio in un karaoke dove una mano biricchina si infila in mezzo alle gambe della povera Yuma. Purtroppo Yuma finisce per lasciare il proprio ragazzo in quanto, tra un bacio e l’altro, si innamora dell’amica. Un amore corrisposto, ma tenuto celato da Hotaru in quanto questa non sembra credere molto ad un buon futuro per due ragazze omossessuali.
Alla fine vincerà l’amore e le due faranno coppia fissa anche se non ci viene raccontato nulla di come si rapportano con la società.

Personaggi
I personaggi di questa brevissima serie sono soltanto quattro in quanto oltre alle due ragazze attorno a cui ruota la trama, ci sono soltanto i loro fidanzati: Takeda e Fujiwara, ma la loro importanza è talmente relativa che non sappiamo nemmeno il loro nome completo. Tutto gira attorno alle due ragazze e i due ragazzi servono solo da specchio riflettente delle loro personalità. Infatti, Takeda, assomiglia molto a Yuma sia nei modi che nel preoccuparsi per gli altri, mentre Fujiwara arriva addirittura a picchiare Hotaru in nome di un patto poco chiaro sul fare entrambi ciò che l’altro chiede.
Tra le due ragazze devo ammettere che preferisco di più Hotaru in quanto ritengo che Yuma si faccia troppi problemi sia su se stessa che verso gli altri, ma la contrapposizione con Hotaru rende la visione interessante ed equilibrata. Alla fine, quest’ultima, non passa nemmeno per la cattiva dell’anime in quanto i suoi gesti e azioni provocatorie sono figlie del suo amore per l’amica.
Nel complesso ritengo siano dei buoni personaggi e servano appieno a dare corpo alla trama d’amore e passione che l’autrice vuole rappresentare.

Hotaru Mizushina

Animazione
Il profilo tecnico dell’animazione di questa serie è sicuramente negativo ed è il lato peggiore di questi 12 episodi. In primis non si può che odiare il minutaggio: 9 miseri minuti per episodio sono una schifezza ingiustificata! Poco meno di due ore di visione, di cui una parte dedicata alle sigle, ben 4 tra iniziale e finali, che sarebbero potute convogliare in un unico film. Invece, per la gioia dei siti streaming e delle loro pubblicità, siamo costretti a guardare quello che succede tra le due ragazze continuamente spezzettati. È inaccettabile che si rovini in questo modo un anime come questo, semplice, ma pieno di sentimento ben definito.
Un altro aspetto che proprio non mi piace è il disegno e la paletta colori. Non uno sfondo di alta qualità, non una maggiore attenzione nella definizione dei bordi. La presenza di soli quattro personaggi avrebbe richiesto un maggiore impegno nel rendere al meglio le loro espressioni facciali per rendere più partecipi chi guarda; inoltre, occhi e capelli rosa o degli occhi viola con una macchia gialla sul fondo sono ridicoli come se dovessero risaltare il personaggio in mezzo a tanti.
Faccio, infine, fatica a capire per quale motivo si sia puntato così tanto sulla passione tra le due ragazze: ci sono certe scene a cui non manca niente per esser definite Hentai al posto di ecchi. Va bene sapere che a quell’età si può fare sesso, ma non c’era bisogno di entrare così nello specifico.

Sonoro
Credo che la sigla iniziale sia un po’ troppo JPOP per adattarsi a degli episodi così pieni di passione e che lasciano poco spazio ai momenti tranquilli. La trama è sostenuta e in ogni episodio succede qualcosa di quasi esagerato passando da un bacio ad un’alzata della gonna. Le tre sigle finali, invece, mi piacciono già di più anche se si possono ascoltare per pochi secondi a causa della poca durata degli episodi.
Quanto alle voci dei doppiatori sono chiaramente state scelte sempre in funzione delle personalità a cui si sarebbero dovute adattare. Pertanto ci ritroviamo con delle voci più cupe o basse per Hotaru e Fujiwara mentre gli altri due ne hanno di più alte. Una scelta che non mi convince più di tanto: non è affatto detto che una voce cupa e bassa sia sempre associabile ad una personalità discutibile. Con la giusta tonalità nelle frasi anche la doppiatrice di Yuma potrebbe interpretare una ragazza appassionata. (diciamo così)

Sigla iniziale :

  • Blue Bud Blue di Haruka Toujou

Sigla finale :

  • Virginal lily di Akira Ouse (ep.: 1-3, 10)
  • Meguru Omoi Meguru (メグル・オモイ・メグル; Turn Feelings Turn) dei Sound Rion (ep.: 4-6)
  • LAST ETERNAL dei Confetti Smile (ep.: 7-9, 11)

Alla fine
Se mai arriverà il manga in Italia lo leggerò molto volentieri per scoprire se tutte le pessime scelte di produzione fatte per animare questo amore omossessuale tra due ragazze sia una scelta dell’autrice o solo l’idiozia dilagante dello studio. Certo, il capo direttore è uno famoso per fare porcherie di vario genere, ma qui non si parla di rovinare un manga dallo scarso successo.
Alla fine si salva soltanto la parte audio con delle sigle decenti e dei doppiatori di qualità. Non so se voglia consigliarvi la visione, dato anche l’argomento, ma vista la breve durata un’occhiata la potete anche dare: in quel caso chiudete un occhio sul livello di animazione e concentratevi sulla storia d’amore tra le due ragazze.

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