Sakamoto Desu ga

Sakamoto è un affascinante e introverso ragazzo delle superiori, capace di cavarsela in tutte le situazioni.

Recensione

A vedere le immagini che giravano su internet e i brevi trailers a riguardo ero convinto che mi sarei trovato davanti ad un anime “ignorante” dove l’unico suo scopo sarebbe stato quello di farmi ridere. Ci è riuscito, forse, in un paio di occasioni, ma è chiaro che non era questo l’intento dell’autore.
Tratto da un breve manga di soli 4 volumi, Sakamoto Desu ga, ci racconta le avventure di giovane ragazzo dai modi raffinati ed educati, appartenente, probabilmente, a qualche famiglia ricca nel centro del Giappone. Un ragazzo alto, dai modi fini, sempre pronto a risolvere problemi altrui con metodi particolari; molto apprezzato dalle ragazze, inizialmente, sembra odiato dagli altri ragazzi, ma non è propriamente così.
L’ambientazione di questo anime è alquanto scialba: siamo in una classe di un liceo, al primo anno, e ci sono vari personaggi che ruotano attorno al protagonista. Pochi onestamente, ma in 12 episodi ci può anche stare. La trama è ancora più scialba con Sakamoto che risolve problemi o presunti tali di altri ragazzi con maniere eleganti e soluzioni molto fantasiose. Non c’è niente altro. L’ignoranza che speravo di vedere e di trovare divertente viene annullata quasi sempre dalla serietà dell’argomento tirato in ballo finendo con il rendere sceme le morali degli episodi.
Nemmeno la pseudo-battaglia tra Sakamoto e i teppisti scolastici mi ha entusiasmato più di tanto sebbene abbia avuto più continuità nei 12 episodi.
Graficamente è impeccabile e le voci dei personaggi sono ben assegnate sebbene alcune non appartengano per niente a dei ragazzetti di prima liceo. Le due sigle presenti non mi piacciono poi molto, ma quella iniziale è rockeggiante ed è più azzeccata. Dubito fortemente che il manga si discosti poi molto da quanto visto in questa serie pertanto mi chiedo a quale fascia di età sia rivolto per propinare lezioni di vita in quella maniera. Non ho mai apprezzato i “lieti fini” per insegnare qualcosa a chi guarda, tipo Danganronpa, ma Sakamoto Desu ga rasenta il ridicolo.
Guardatevi GTO è molto meglio.

DELUSIONE TOTALE

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