Working!! (3 serie)

Tre serie che raccontano le avventure di camerieri e cuochi nel famoso ristorante per famiglie: il Wagnaria.

Recensione

Chi non lo avesse visto si sta perdendo un pezzo pregiato dell’animazione made in Japan in quanto a divertimento siamo ad alti livelli.
La storia ci racconta del ristorante per famiglie, chiamato Wagnaria, che ha bisogno di un dipendente part time e assume Souta Takanashi dopo un breve incontro con la più allegra delle cameriere: Poplar, nonché la più piccola ragazzetta delle superiori di quasi tutto il Giappone. A Souta piacciono le cose piccole e carine per cui non ha possibilità di dire di no, iniziando a lavorare presso il ristorante. All’interno di questi ci sono tra i più strambi personaggi possibili: la direttrice è un ex-teppista, la capo sala gira con una katana alla vita. Il più normale sembra il cuoco biondo, Satou, mentre per gli altri vi lascio alla visione. La cameriera peggiore è Inami, sofferente per una fobia agli uomini e che non lesina di rifilare pugni fortissimi a tutti gli uomini che gli arrivino a tiro sotto i due metri.
Inutile dirvi quante volte venga picchiato il povero Souta. La storia prosegue raccontandoci i legami che si creano all’interno del personale del ristorante tra amori e casini vari.
Se sul piano della storia c’è poco altro se non la vita quotidiana di un ristorante quello che spicca sono proprio i personaggi con i loro caratteri e problemi che rendono la visione divertente, tanto che è difficile premere stop o droppare la serie. Dal punto di vista dell’animazione le prime due serie sono ben realizzate e sfruttano quasi sempre dei colori molto vivaci e caldi che ispirano allegria da soli. Purtroppo la terza cala parecchio da questo punto di vista sebbene resti comunque divertente.
Come detto i personaggi sono il punto di forza della serie, ma voci e sigle non sono da meno aiutando a mantenere sempre allegra la situazione.
Non a caso questo anime è diventato molto famoso in Giappone, tanto che un Wagnaria pare esista davvero e sia stato aperto anche da poco. Se devo trovare qualcosa di negativo in queste serie direi che non mi è piaciuta molto la terza serie, nella quale vengono concluse tutte le situazioni in sospeso; forse avrei preferito che alcune non fossero risolte perché poco attinenti allo scopo perseguito sino a lì. D’altra parte era intenzione degli autori cambiare ciclo di personaggi, evitando di annoiare, e questa era una buona soluzione. Un’altra cosa che mi è piaciuta poco sono i personaggi di contorno a quelli principali: passi per Kazue che appare di tanto in tanto, ma trovo inutili sia Izumi che Kozue (tutte sorelle di Souta), nonché Yamada-chan praticamente rapita dal manager delle filiali quasi sempre assente in giro per il Giappone. A tale proposito si da per scontato che il Wagnaria sia una catena di ristoranti, ma al momento non sappiamo nulla degli altri.
A riguardo del nuovo ciclo di personaggi posso dirvi che recensirò separatamente l’unica serie attualmente presente, ma vi anticipo che i personaggi non sono esattamente all’altezza dei primi.

Tre mini serie da 13/14 episodi sono state un’ottima scelta per dare il tempo di sviluppo alla storia dei vari personaggi presenti, ma la scarsa qualità della terza serie dimostra come il progetto fosse arrivato alla fine anche per gli autori. Comunque imperdibile.

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