SaO Alicization: War of Underworld

Alice ed il regno degli umani devono affrontare la guerra contro l’Underworld: il “test finale” del gioco MMO.

Furgr
Furgr, capobranco dei lupi mannari.

Trama – Kirito zombie-kun –
Alice Synthesis Thirty
Alice

Kirito dopo aver sconfitto Quinella viene colpito da una sorta di onda d’urto e finisce per smarrire buona parte della propria coscienza. Non è più tra coloro che possono partecipare alla grande guerra che sta iniziando tra il mondo degli esseri umani e quello dell’Underworld.
Nel frattempo Alice torna nel suo villaggio di origine, venendo allontanata in malo modo, oltre che presa di mira a causa della condizione di Kirito, cui lei decide di fare da balia.
Sulla nave tartaruga, fuori dal gioco, succede di tutto e di più: i due capi dell’organizzazione americana che hanno conquistato la nave per rubare il segreto celato dietro al videogioco decidono di entrare nel gioco con due account amministratori dalla parte dei cattivi con lo scopo di isolare e rapire “Alice”.

Questa, in realtà è un personaggio la cui AI, intelligenza artificiale, ha raggiunto il massimo sviluppo per poter essere utilizzata in vere guerre nel mondo.
Questo è lo scopo del nuovo MMO sviluppato da Kikuoka del governo giapponese: creare una AI di alto livello combattente per poter essere installata su armi o macchinari reali.
Ovviamente, il governo americano vuole impadronirsene per poterlo usare a sua volta in qualche prossima guerra futura.
Rapire Alice nel gioco significa doverla poi portare in un luogo preciso affinché avvenga il distacco dal server e potersela portare in valigia ovunque si voglia. Per cercare di salvare la situazione, Asuna, decide di entrare nel gioco con un account amministratore / divinità.

Ritrovato il suo Kirito capisce che la situazione non è per nulla favorevole.
Infatti, dopo qualche battaglia, Vecta (o Vector), il capo del cattivi, riesce a mettere le mani su Alice rapendola in sella al suo drago per portarla nel punto stabilito dove farla disconnettere.

Trama – fine secondo tempo –

Purtroppo ci sarà una terza parte che pare inizi il mese prossimo e dovrebbe concludere il progetto Alicization. Speriamo riescano a combinarci qualcosa di discreto perché, per ora, è il peggior SaO mai pubblicato.
Eppure la trama non è esattamente da buttare via. Presenta degli ottimi spunti basati sul videogioco in cui Alice prima combatte contro un potente boss cattivo tra i buoni e poi contro i veri cattivi, in quello che viene definito Underworld, con alcuni risvolti che potrebbero anche essere interessanti per come si mettono le cose. Purtroppo, a me pare evidente che qualcuno dietro la scrivania in Giappone non abbia le idee molto chiare, finendo con il pasticciare o rovinare quasi tutto.

Penosa la scena in cui Li Pia decide di uccidere il sommo divino Vecta usando… Tette, culo e una notte di sesso sfrenato. Come se questi, conscio dell’essere dentro un videogioco, già non sappia di essere di un livello fuori scala per qualsiasi altro personaggio presente.
Penosa anche la scena susseguente in cui lui, Vecta, uccide Li Pia semplicemente premendo con forza sul collo di lei fino a romperlo. Un vero cattivo avrebbe anche abusato del corpo della traditrice.
Insomma, ci sono aspetti nella gestione della trama che proprio non hanno alcun senso e finiscono per essere gestiti malissimo. Persino la discesa di Asuna fa storcere il naso in quanto gli altri personaggi si bevono quello che racconta come se non ci fosse alcunché da obiettare.

E questa racconta di un mondo esterno a quello del videogioco in cui vengono decise le sorti di quello in cui tutti sono vissuti sino ad ora.


Personaggi – La festa dell’incapacità –

Non voglio spendere molte parole sui personaggi perché, salvo qualche extra, sono gli stessi che abbiamo visto nella prima serie. Si sono aggiunti, diciamo, Miller e Vassago, i due capi dell’organizzazione mercenaria americana che attacca la nave tartaruga.
Abbiamo qualche approfondimento riguardante alcuni cavalieri umani, ma poco altro.
Osceni i capi dei vari clan dell’Underworld: dal piccolo maiale che sacrifica tremila dei suoi uomini, moglie inclusa, sebbene non vorrebbe farlo; al lupo mannaro che arriva a fare pena perché non avrebbe voluto partecipare alla guerra, ma essendo parte del “Dark territory” ha dovuto rispondere alla chiamata. Salvo poi cambiare idea di scatto e sperare di rapire Alice che lo stava ad ascoltare assieme ad un altro cavaliere, da zoppo e ferito.

Troppe cose non funzionano nei personaggi, così come è impossibile da credere che Sion e la sorella di Kirito possano accedere in full dive ad un gioco il cui server accetta connessioni tramite internet, ma solo su richiesta e prenotazione. Con le due che non si sa bene dove vadano a reclamare questa possibilità.
È un tripudio di stupidaggini, cose senza senso, atteggiamenti compulsivi contrapposti che non possono essere giustificati dal fatto che in realtà sono tutte AI o fluctual light, come le chiamano nell’anime. Al loro confronto i personaggi di Skyrim hanno più senso!


Animazione
alicization vector
Vector

Sino a qui, se avete letto, avrete soltanto trovato punti negativi di quest’opera, volendo ancora peggiori della prima parte dove, tutto sommato, Eugeo e Quinella erano sembrati mediocri, ma coerenti con il ruolo che occupavano.
In Underworld, tra le cose positive, possiamo annoverare il livello dell’animazione con una buona scelta tra effetti speciali leggeri e uno stile grafico di facile intuizione. Credo non siano nemmeno presenti delle scene in cui non si capisce cosa sta succedendo, tutto ben bilanciato e molto chiaro con tanto di nomi di ogni singolo capo nemico.
A voler essere cattivi fino in fondo, rispetto alla prima serie e rispetto anche ad altre serie SaO, si sono limitati un po’ troppo negli effetti speciali. Qualche esagerazione non avrebbe guastato vista la presenza di scene pulite e comprensibili, ma direi che non è necessario lamentarsene.


Sonoro

Data la natura di sequel o, per meglio dire, seconda parte dell’opera Alicization, non c’è molto su cui discutere. I doppiatori sono gli stessi a cui ci siamo quasi sicuramente abituati dalle precedenti serie di questo progetto.
Per quanto riguarda le sigle, anche in questo caso, abbiamo due voci femminili, ma la differenza è notevole. Se la opening è abbastanza sul commerciale, gradevole, ma non eccelsa, la seconda, cantata da LiSA, è una delle migliori ending che un anime possa chiedere di avere.
La ending di War of Underworld ha uno stile preciso, un carattere e una determinata musicalità che porta chi l’ascolta a provare delle emozioni, sebbene non esattamente aderenti con le immagini mostrate.
Forse l’avrò già detto, ma per certi anime dovrebbero smetterla di darsi al commerciale.

Sigla iniziale :
  • “Resolution” di Haruka Tomatsu
Sigla finale :
  • “unlasting” di LiSA

Come prima, peggio di prima, …

Niente. Alicization World of Underworld è quasi una porcheria; riuscendo a peggiorare quanto di poco interessante combinato negli episodi precedenti. A questo punto mi aspetto un bel lieto fine tirato per i capelli con motivazioni che non stanno né in cielo né in terra.
Questa serie o opera finirà malissimo e verrà ricordata come la peggiore serie di Sword Art Online mai uscita sui nostri monitor. Almeno finché gli autori non decideranno di fare di peggio in futuro.
I personaggio fanno schifo e il gioco MMO in cui è ambientato il tutto è quanto di più classico malriuscito per un JRPG. Uno di quei giochetti noiosi che potete scaricare sul vostro smartphone, 3D o meno che sia.
In tutta onestà, spero che questo sia l’ultimo SaO. Non ha motivo di raccontare altro se non riciclare la solita debole trama che non divertirà nessuno. Dov’è finita l’inventiva che ha portato alla stesura della prima serie?!

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